La Famiglia di Padre Mauri è il convergere di diversi stati di vita (persone consacrate, persone vedove, sposi, amici e sacerdoti) che avvertono l'unità della medesima ispirazione spirituale attorno al carisma dell'amore di Cristo e della Chiesa, la diversità della propria identità e la complementarietà e reciprocità vissute insieme come un valore. Essa si ritrova attorno all'Istituto secolare Oblate di Cristo Re vulgo Opera Madonnina del Grappa, come naturale espansione del carisma della nuzialità a tutti gli stati di vita nella Chiesa. In esso e con esso le diverse componenti formano una Famiglia spirituale. Essa trova convergenza di apostolato, in specie «ascetico» come voluto dal Fondatore, e di missione nel Centro di Apostolato ascetico che dell'Opera stessa è parte integrante. Si trovano in cammino di aggregazione verso la piena costituzione della Famiglia
spirituale di Padre Enrico Mauri (in ordine cronologico): Movimento dispiritualità vedovile "Speranza e Vita"; Associazione "Amici della Madonnina"; Associazione "Sposi in Cristo". È allo studio anche una realtà di sacerdoti.
Istituto "Oblate di Cristo Re" (approvazione pontificia 24 Maggio 1966)
L'Istituto è stato fondato da Padre Enrico Mauri di cui è in corso il processo di beatificazione. È presente in Italia e Svizzera con 395 nubili, 274 vedove, 112 spose (associate).

La spiritualità dell'Istituto si illumina alla contemplazione e all'esperienza dell'amore supremo di Gesù per la Chiesa sua sposa. Ogni oblata è chiamata a incarnare la Chiesa che si offre al Padre per mezzo di Gesù, nello Spirito d'amore.
L'Istituto è femminile ed accoglie come membri nubili e vedove; offre anche alle spose un aiuto particolare per vivere in pienezza il sacramento del matrimonio, in un cammino evangelico che possa coinvolgere anche il coniuge. I membri dell'Istituto, attraverso l'Oblazione, si impegnano a vivere i consigli evangelici come nubili e vedove, mediante i voti; come spose; in qualità di associate, mediante promesse, a norma delle Costituzioni. L’impegno dell’Oblazione, vissuta alla luce del mistero dell’amore nuziale di Gesù e della Chiesa, accomuna in un unico ideale tutti e tre gli stati di vita.

La missione dell'Istituto è anzitutto quella di irradiare lo stesso mistero che anima ogni membro e che è il fondamento del carisma trasmesso dal Fondatore, il mistero dell’amore nuziale (cfr. Ef 5, 22-30). Ogni membro si impegna ed opera nel proprio ambiente per dilatare il Regno di Dio, testimoniando e annunciando che "tutti siamo chiamati alla santità", ossia alla pienezza della carità verso Dio e verso il prossimo.
Un aspetto particolare della missione si esprime nel "Centro spiritualità e missionarietà nuziale", che promuove e accoglie attività di tipo formativo-spirituali aperte a tutti. Alcuni membri scelgono la vita fraterna per l'animazione di questo Centro.
L’Istituto promuove l’Opera Madonnina del Grappa, come Famiglia Spirituale, per la reciprocità e la complementarietà delle diverse vocazioni nella Chiesa. L’Opera, che comprende le persone consacrate, gli sposi, le vedove, i sacerdoti, gli Amici, è una peculiare espressione della missione dell’Istituto.
Movimento "Speranza e Vita"
Il Movimento di spiritualità vedovile Speranza e vita è stato promosso dall'Opera Madonnina del Grappa nella primavera del 1968 come espressione viva e dinamica di riconoscenza a Padre Enrico Mauri, promotore dell'Opera, passato all'Eternità nel 1967, del quale è in corso la causa di beatificazione. Il Movimento non è un'associazione, né una organizzazione caritativo-assistenziale, ma un autentico movimento di spiritualità, di formazione interiore, di fraternità tra le persone vedove, le quali trovano nel "gruppo" il vero clima di amicizia e di famiglia, che trasferiscono negli ambienti in cui vivono ed operano.

Il Movimento si propone di aiutare la persona vedova:
 -  a scoprire il significato del proprio nuovo stato di vita, valorizzandolo dal punto di vista umano e cristiano.
 -  a superare i momenti difficili attraverso l'aiuto psicologico e spirituale sia delle sorelle di vedovanza che dei sacerdoti assistenti del Movimento.
 -  a comprendere la volontà di Dio sulla propria vita: nuovo matrimonio? Libera accettazione della propria vedovanza per vivere in pienezza? Consacrazione della propria vita a Dio in questo particolare stato di vita?
 -  ad inserirsi in modo attivo e responsabile nella comunità ecclesiale e civile, per portare il proprio contributo nella Chiesa locale, nelle varie forme associative e di volontariato.

Il Movimento è aperto a tutte le persone vedove senza preclusione di età, di ceto sociale, di istruzione, ed accoglie fraternamente anche altre donne sole, desiderose di conoscere e condividere gli ideali e l'attività del Movimento stesso.
Il bimensile Speranza e vita è il foglio di collegamento per i gruppi e le persone amiche che sono interessate al tema della vedovanza con approfondimenti, notizie e informazioni sulle attività del Movimento e dell'Opera Madonnina del Grappa.
Associazione "Amici della Madonnina"
L'Associazione Amici della Madonnina, si è costituita formalmente il 31 Gennaio 1992, per iniziativa di un gruppo di persone da tempo legate, per motivi e occasioni diverse, all'Opera Madonnina del Grappa e alla spiritualità del suo fondatore, Padre Enrico Mauri. Di fatto l'ispirazione dell'Associazione si può ricondurre all'affermazione di Padre Mauri, contenuta in un suo scritto: "Vorrei affermare anche che tutti i Sacerdoti e Laici che polarizzano verso il Centro di Apostolato Ascetico, costituiscono una Famiglia di amici spirituali che per la vitalità di questo Centro pregano, zelano, cooperano con la parola, con la penna e con la partecipazione alle iniziative".

All'articolo 2 dello statuto, che riporta testualmente l'affermazione sopra citata, di seguito, è così sintetizzata la "ragione sociale" dell'Associazione stessa: "Scopo dell'Associazione è dunque la vitalità del Centro (di Apostolato Ascetico) secondo la spiritualità che deriva dal mistero dell' amore nuziale di Gesù per la Chiesa, alla luce del Magistero ecclesiale e in ascolto delle esigenze storiche".

L'Associazione si differenzia da tutte le altre entità facenti oggi parte della Famiglia di Padre Mauri, soprattutto per la sua caratteristica intervocazionale. Infatti possono essere soci - e lo sono di fatto - sacerdoti, singoli laici, coppie di sposi, vedove. Le oblate dell'Istituto Oblate di Cristo Re, fanno parte di diritto, con una loro rappresentante, del Consiglio direttivo dell'Associazione.

Le finalità principali dell' Associazione "Amici" sono dunque le seguenti:
 -  Contribuire a far conoscere nella Chiesa e nell'ambiente laico, l'Opera e il pensiero di Padre Mauri, con particolare riferimento al Carisma della Nuzialità, che lo contraddistingue.
 -  Favorire l'integrazione tra le varie componenti dell'Opera, con specifiche iniziative intervocazionali (pellegrinaggi nei luoghi "Maurini", giornate di spiritualità su temi di interesse generale, incontri "allargati" in Sedi periferiche dell'Opera).
 -  Sostenere e supportare le attività del Centro di Apostolato Ascetico dell'Opera, contribuendo ad esse in modi diversi (integrazione delle iniziative con spettacoli audiovisivi pertinenti, partecipazione a dibattiti o tavole rotonde, divulgazione delle varie iniziative).
 -  Collaborare periodicamente con la redazione della rivista "Voce della Madonnina", con specifici articoli o con la cosiddetta "Pagina degli Amici".

Inoltre l'Associazione si propone e si adopera per mantenere il collegamento con le tante persone che hanno a suo tempo frequentato l'Opera e che, per vari motivi, non hanno più un contatto abituale con essa: vuole creare cioè un tessuto fecondo di relazioni verso l'Opera, per accrescerne la vitalità e la diffusione e contribuire anche a formare quanto prima, l'attesa realtà integrata delle diverse realtà in essa presenti, nell'unica "Famiglia di Padre Mauri".
Associazione "Sposi in Cristo"
Padre Mauri ha cercato di far conoscere la nuzialità di Cristo Sposo con una costanza ed un fervore ammirevole attraverso i corsi di apostolato ascetico, con colloqui, scritti, incontri in ogni parte d'Italia, in un tempo in cui le sue intuizioni profetiche non erano molto apprezzate e, a volte, anche viste con un certo sospetto. Le sue preoccupazioni e i suoi sforzi furono tesi a che tutti, sacerdoti, vergini, sposi, nubili, vedove, diventassero soggetti di vita nella Chiesa e di profonda testimonianza nel mondo, perché la nuzialità di Cristo risplenda.

Il sogno di Padre Mauri, per molte ragioni contingenti, non vide realizzato il suo progetto. Solo dopo che il Concilio, in molteplici documenti, mise in piena luce queste idee non ci sono più stati né remori né ostacoli per attuare pienamente questo disegno. Un gruppo di sposi che da molto tempo frequentava l'Opera Madonnina del Grappa, che aveva partecipato a molti corsi di spiritualità e desiderava vivere il sacramento del matrimonio come manifestazione dell'amore nuziale di Cristo e della Chiesa e renderlo in qualche modo "visibile" per un atto doveroso di annuncio e donazione ad altre coppie, ha dato vita, dopo un periodo di riflessione e di preghiera, e con l'aiuto determinante di don Francesco Pilloni, all'Associazione Sposi in Cristo.

L'associazione ha uno statuto attraverso il quale precisa innanzitutto la sua finalità proponendo agli sposi che ne fanno parte di vivere ed irradiare il sacramento del matrimonio alla luce del mistero nuziale di Gesù e della Chiesa (e richiama espressamente Ef 5, 22-33) in unità, complementarietà e reciprocità con gli altri stati di vita della verginità, della vedovanza e dell'ordine sacro, nel servizio della Chiesa e del mondo, in pienezza di comunione fraterna nell'Opera Madonnina del Grappa. Prosegue poi lo statuto: L'associazione si ispira al carisma ed alle iniziative dell'Opera Madonnina del Grappa, nata dalle intuizioni di padre Enrico Mauri, e partecipa in piena comunione d'intenti alla sua vita e alla sua missione.
Infine l'Associazione propone ai suoi membri il sacramento del matrimonio come cammino di santità e la possibilità di esplicitare tale cammino per il servizio della coppia e della famiglia nella Chiesa e nel mondo, mediante l'oblazione. L'oblazione, in quanto offerta del proprio cammino sacramentale di coppia nella condivisione e nel servizio nell'Opera Madonnina del Grappa, costituisce la coppia come membro pienamente inserito nell'Opera stessa.

L'obiettivo dell'Associazione è:
 -  Diffondere e irradiare la consapevolezza che il mistero dell'amore nuziale di Gesù e della Chiesa è donato a tutti i battezzati come vocazione alla santità e si specifica in modo particolare nella vocazione allo stato matrimoniale.

Siamo chiamati alla santità attraverso il matrimonio. La spiritualità coniugale ha le sue caratteristiche tipiche ed originarie che si possono così riassumere:
 -  è spiritualità di coppia perciò comunitaria; il fatto di essere spiritualità di coppia, di avere come caratteristica la bipolarità, non vuol dire che tutto debba essere fatto insieme, in comune, ma che tutto deve essere messo in comune senza spazi esclusivistici, privati.
 -  è spiritualità laicale, quindi riguardante l'esistenza, la vita quotidiana, l'essere inseriti nel mondo. La laicità è caratterizzata dalla capacità di assumere le realtà terrene e quindi di vivere la sessualità di fronte a Dio come testimonianza al mondo. Scriveva padre Mauri nel 1965: "Vorrei che la donazione nuziale fosse illustrata nel suo valore sacramentale… riflettendo che il primo che ne ha parlato è proprio il Creatore «Siate due in carne una». Per molte coppie è una scoperta: il pensarla tramite di grazia è meraviglia, l'attuarla in questa luce è una gioia, il saperla non disdicevole all'amplesso eucaristico che li attende o che già li ha fatti concorporei e consanguinei con Cristo, purificando e santificando l'umana consanguineità e concorporeità che la donazione importa, è stupore".
 -  è spiritualità ecclesiale: la coppia infatti si colloca all'interno della Chiesa che nei cui confronti è chiamata ad esercitare il suo ministero a servizio della comunità cristiana ed insieme della comunità civile. È dunque spiritualità missionaria. Tutti i credenti appartengono alla Chiesa in quanto battezzati ma gli sposi vi appartengono anche in quanto coniugati ed è proprio in questa funzione che sono chiamati alla missione.

L'Associazione si propone poi di curare la formazione della coppia con un triplice obiettivo:
 -  in un cammino di scoperta e d'esperienza che sviluppi in pienezza tutta la grazia del sacramento del matrimonio, alla luce del mistero dell'amore nuziale di Gesù e della Chiesa.
 -  nella comunione con altre coppie e famiglie.
 -  con attenzione e apertura verso le altre vocazioni nella Chiesa.
 -  la formazione di gruppi di sposi, di famiglie, di fidanzati che siano d'aiuto a vivere il sacramento del matrimonio in ogni fase della vita.
 -  la collaborazione con i gruppi già esistenti perché siano sempre più “luogo di crescita nella fede e nella spiritualità propria dello stato coniugale, momento di apertura alla vita parrocchiale e comunitaria, stimolo al servizio pastorale nella Chiesa e all'impegno nella società civile. Sono attenti perciò allo stato di vedovanza e alle situazioni di crisi e di difficoltà coniugali e familiari, per testimoniare la speranza e la cura materna della Chiesa.
 -  la disponibilità a promuovere iniziative di formazione perché gli sposi realizzino un'autentica comunità di persone, siano sostenuti nel loro compito di trasmettere la vita, aiutati nel loro originario compito educativo, in un cammino di spiritualità coniugale e familiare.
 -  il fattivo contributo attraverso le strutture idonee per assistere le coppie che intendono accedere all'istituto dell'adozione sia in sede nazionale che internazionale.
 -  lo sviluppo di iniziative a sostegno sociale e civile delle famiglie bisognose con particolare attenzione a quelle dei popoli in via di sviluppo o in condizioni di vita disagevoli.
 -  ...e quant'altro risulti effettivamente utile allo sviluppo della pastorale familiare.

Infine l'Associazione esprime il suo impegno sociale e civile mediante la diretta partecipazione dei suoi membri agli organismi che, a vario titolo, si occupano della promozione, della tutela, dello sviluppo di un'autentica dignità della coppia e della famiglia, ne sostengono concretamente i compiti educativi, si fanno carico delle loro varie problematiche e necessità.