L'Opera Madonnina del Grappa è stata fin dall'inizio pensata e voluta dal suo fondatore e promotore, Padre Enrico Mauri, come l'unità nella comunione di diversi stati di vita che vivono nella specificità della loro vocazione l'amore nuziale di Cristo e della Chiesa. Questo mistero è già contenuto e preannunciato nell'Antico Testamento e successivamente è compiuto in pienezza nel Nuovo con l'avvento nella carne del Figlio di Dio. Esso è diventato poi patrimonio comune della Tradizione viva della Chiesa.
Questo carisma è proposto a tutti i membri dell'Opera
come criterio di identità e di missione, partecipandovi ognuno secondo le modalità peculiari del proprio stato di vita e della propria vocazione.
In tal senso l'Opera appare perciò come un microcosmo di Chiesa, che si pone all'interno della Chiesa come un segno della sua identità sponsale e nei confronti del mondo come un segno della sua fecondità.