Il Servo di Dio Padre Enrico Mauri nacque a Bosisio Parini (CO) il 26 Ottobre 1883 da genitori di umile condizione. Il padre era fuochista di filanda e la madre filandiera. A quaranta giorni dalla nascita fu affidato alle cure della famiglia Frigerio di Vill'Albese (ora Albavilla) poiché la madre era gravemente malata; infatti morì nel 1886, lasciando il suo unico figlio Enrico all'età di tre anni. Il padre, Giuseppe, morì nel 1901. Compiuti gli studi nei Seminari milanesi, fu ordinato Sacerdote il 13 Giugno 1908 dal Beato card. Andrea Carlo Ferrari. Per otto anni fu segretario del Vescovo di Bobbio (PC), mons. Luigi Maria Marelli. Nel 1916 entrò a far parte della Congregazione degli Oblati dei Santi Ambrogio e Carlo e venne mandato come Coadiutore nella parrocchia di S. Gregorio Magno a Milano. Qui cominciò a coltivare spiritualmente un gruppo di giovani, gettando le basi della futura Gioventù Femminile di Azione Cattolica di cui fu il primo Assistente spirituale.
Durante la prima guerra mondiale fondò l'Associazione Nazionale "Madri e Vedove dei Caduti", dimostrando uno spiccato interesse pastorale per la vedovanza che coltivò per tutta la vita. Nel 1922, su indicazione di Mons. Angelo Roncalli, gli fu affidata dal Card. Van Rossum l'organizzazione
italiana dell'Opera di S. Pietro Apostolo per il Clero Indigeno di cui fu il primo Direttore Nazionale fino al 1929.
Nel 1921, con l'acquisto della Villa "Glauer-Massone" in Sestri Levante (GE), iniziò l'attività dell'Opera "Madonnina del Grappa" con l'accoglienza di vedove e orfani di guerra per la valorizzazione spirituale e apostolica della vedovanza e per l'educazione cristiana e civile degli orfani. Con una forte sensibilità vocazionale il Servo di Dio curò negli adolescenti anzitutto il senso del servizio ecclesiale mediante l'esperienza del "Vivaio apostolico" dove poi nacquero alcune vocazioni sacerdotali. Il clima del "Vivaio" era quello familiare, frutto di una sapiente impostazione formativa, fondata sulla collaborazione femminile accanto a quella sacerdotale, e sulla valorizzazione del lavoro manuale, insieme allo studio. Dal 1927, infatti, fu attiva una Scuola tipografica che mentre amplificava con la stampa la diffusione degli ideali apostolici di p. Mauri, avviava gli orfani di guerra all'apprendimento professionale. Nel 1929 si diede inizio alla costruzione del Tempio-Santuario intitolato a Cristo Re e alla Madonnina del Grappa. In un costante cammino di purificazione e di ascolto dello Spirito Santo, le idee del servo di Dio approdarono, verso gli anni '50, a un campo ben preciso, la pastorale della santità, secondo un'affermazione che divenne poi "centrale" nella dottrina del Concilio Vaticano II: "Tutti siamo chiamati alla santità". Con questa forte tensione ideale, nel 1954 P. Mauri organizzò, presso l'Opera da lui fondata a Sestri Levante, il primo corso di spiritualità per Sacerdoti a cui fecero seguito altri corsi per laici, e i primi corsi per coppie di sposi. Nacque così il Centro che oggi porta il suo nome ed è tuttora impegnato nel campo della spiritualità.
In un costante cammino di purificazione e di ascolto dello Spirito Santo, le idee del servo di Dio approdarono, verso gli anni '50, a un campo ben preciso, la pastorale della santità, secondo un'affermazione che divenne poi "centrale" nella dottrina del Concilio Vaticano II: "Tutti siamo chiamati alla santità". Con questa forte tensione ideale, nel 1954 P. Mauri organizzò, presso l'Opera da lui fondata a Sestri Levante, il primo corso di spiritualità per Sacerdoti a cui fecero seguito altri corsi per laici, e i primi corsi per coppie di sposi. Nacque così il Centro che oggi porta il suo nome ed è tuttora impegnato nel campo della spiritualità. Una peculiare attenzione e cura sacerdotale fu da lui sempre rivolta verso gli sposi e la famiglia, riconoscendo le grandi possibilità spirituali che offre il sacramento del matrimonio. Molti coniugi e soprattutto molte spose hanno trovato e trovano nel suo pensiero quel "colpo d'ala" che apre gli orizzonti della santità non nonostante" il matrimonio, ma "mediante" la ricchezza umana-spirituale in esso possibile.
Padre Mauri, dopo un'attività molto intensa, fu colpito da infarto nel 1960. Spese gli ultimi anni della sua vita a coltivare i rapporti di direzione spirituale soprattutto nel campo della famiglia, sempre con un'apertura d'animo e di mente verso la realtà sociale ed ecclesiale che puntualmente portava all'altare come "oblazione" in unione all'offerta di Gesù.

Il Servo di Dio morì il 10 Maggio 1967. L'anno dopo la sua salma fu trasportata presso la cripta del Tempio-Santuario dell'Opera Madonnina del Grappa.
Il 30 Novembre 1996 il Vescovo mons. Alberto M. Careggio avviò l'indagine diocesana per il processo di canonizzazione.
Il 25 Novembre 2001 si conclude solennemente il Processo Informativo Diocesano sulla vita, le virtù, la fama di santità del Servo di Dio Padre Enrico Mauri.